E tu, che rapporto hai con le critiche?

critiche

Il modo in cui reagisci alle critiche è un indicatore della stabilità della tua autostima. Parto con il dire un’ovvietà ma che è giusto sottolineare: a nessuno piace ricevere una critica! Tutti noi vorremmo essere lodati e apprezzati per ciò che siamo e ciò che facciamo ma, non essendo perfetti, a volte possiamo commettere un errore e ricevere quindi un rimprovero. Ci sono volte in cui, però, agiamo al meglio delle nostre possibilità e riceviamo comunque un attacco da qualcuno. Questo attacco può essere fatto di persona, detto alle spalle oppure on line.

Oggi voglio concentrarmi sulla gestione delle critiche, aiutandoti a fare un distinguo tra i vari tipi e offrendoti una chiave di lettura rispetto alla tua autostima.

Critiche costruttive o critiche distruttive?

È bene iniziare a distinguere le critiche tra quelle costruttive e quelle distruttive.

Le critiche costruttive vengono fatte in modo da non ledere la tua autostima come essere umano. Sottolineano semplicemente il comportamento errato o disturbante ma danno valore a te e ti spingono a fare meglio.

Un esempio può essere “Mi è piaciuta molto la tua esposizione di oggi! Posso farti solo un appunto? Avrei voluto sentire qualcosa anche su come tu avresti fatto a risolvere il problema xy, magari tienilo a mente per la prossima volta” .

Altro esempio in campo più personale “Lo sai che ti apprezzo molto ma non mi piace proprio quando dici queste cose, mi sento a disagio”.  

Come vedi, in una critica costruttiva sottolineo ciò che mi è piaciuto della persona ma affermo anche qual è stato il comportamento che avrei voluto vedere in modo diverso o che non mi è piaciuto. Ricorda: la critica va fatta al comportamento e non alla persona.

In una critica distruttiva, invece, io mi sento attaccato in quanto essere umano, nel mio valore e nella mia dignità. Frasi come “sei proprio uno stupido”, “mi fai schifo”, “non capisci niente”, “sei un buono a nulla” non hanno niente di costruttivo. Demoliscono l’altro nella sua autostima.

La vedi la differenza?

Come reagire di fronte alle critiche?

Se hai un’autostima generale piuttosto bassa, è possibile che qualsiasi critica tu la viva come un pesante attacco personale. Questo accade soprattutto se fai dipendere la stima di te dagli altri e non da ciò che tu pensi di te. È bene infatti sviluppare in questi casi un criterio interno di giudizio. Ciò permette di valutare in modo autonomo i propri comportamenti, consentendoti di accettare o respingere di volta in volta le critiche che ricevi. Se senti di non possederlo e dipendi molto dal giudizio degli altri è bene che tu ti prenda cura di questo aspetto, lavorandoci con uno psicologo.

Ma arriviamo alla parte pratica.

Quando devi respingere una critica?

Va da sé che se la critica è pesantemente distruttiva non va MAI accolta. Nessuno al mondo fa schifo, è completamente stupido o incapace. Sono falsità proprio perché troppo generali e totalizzanti.

Altro caso in cui non accettare la critica è fare attenzione “al pulpito” da cui proviene. Se hai appena fatto un lavoro per la prima volta con molta fatica e la critica ti proviene da qualcuno che non ha mai mosso un dito in questa direzione, beh, lascia perdere!

Se la critica proviene invece da un mentore o un esperto, filtra l’attacco aggressivo e trattieni il succo della critica cercando di cogliere l’aspetto per te formativo.

Fai attenzione anche ai narcisisti che potrebbero circondarti. Ci sono infatti delle personalità che a volte tendono ad attaccare il prossimo per motivi personali e che poco hanno a che fare con te. Esistono vari gradi di narcisismo e, se in molti casi è sano, ci sono alcuni casi in cui diventa rigido e pesantemente svalutante verso il prossimo.

In linea generale, in questi ultimi casi, ricorda:

la critica spesso non dice nulla di te, ma molto su chi la fa.

Spero di averti chiarito le idee in merito alla questione delle critiche. Svilupperò ulteriormente in futuro questo tema perché molto sentito dalle persone. Raccoglierò delle domande su questo in modo da rispondere a tutti in un nuovo articolo. Scrivi pure qui sotto o mandami un messaggio sulla pagina Facebook di Psicologia Quotidiana.

A presto!

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