Vuoi smettere di rimuginare? Un aiuto concreto

rimuginare

In un precedente articolo ti ho parlato delle rimuginazioni: cosa sono, quando possono essere deleterie e quando invece positive. Infine ti ho dato una breve spiegazione del motivo per il quale l’essere umano è dotato di pensiero e soprattutto di pensiero immaginativo. Se non lo hai letto ti lascio il link qui sotto

Non riesco a smettere di pensare

La capacità di pensare è un ottimo strumento perché ci permette di riflettere sul da farsi, di immaginare possibili soluzioni al problema prima di mettere in pratica quella per noi più congeniale. È infatti uno strumento di problem solving.

Ma spesso accade che non riesci a mettere fine alla catena di pensieri e questo processo prende il nome di rimuginazione.

Come riconoscere una rimuginazione?

Rispondere a questa domanda è abbastanza semplice: la rimuginazione è una concatenazione di immagini mentali e pensieri che producono in te uno stato di malessere e ansia. La sensazione finale è di spossatezza e impotenza. È possibile anche sentirsi molto tristi e apatici, ciò dipende dal contenuto della rimuginazione.

Alcuni esempi:

“Vorrei sapere già che facoltà universitaria fare, se non scelgo in tempo potrei perdere l’anno e cosa farei in tal caso? I miei cosa direbbero? E le altre persone? Mi giudicherebbero senz’altro come fossi una che non vuole prendere una decisione nella vita. D’altro canto se scelgo una facoltà e sbaglio? Oh no no non posso permettermi di sbagliare, è una scelta importante..ecc”

“Devo andarmene da questo lavoro, non sopporto più nessuno e non mi piace più come una volta, ma dove vado? Alla mia età non troverei nulla, e poi non so se sono in grado di rimettermi in gioco, no non ce la farei senz’altro. O forse si? Oppure potrei resistere ancora un po’, mando giù ancora qualche rospo, dopotutto che sarà mai? Anche se i due colleghi li prenderei a sberle da quanto mi infastidiscono ecc. “

Cosa noti? Queste due persone raggiungono una conclusione per loro accettabile? Direi di no. Attivano un costante ping pong tra due o più pensieri diversi senza prendere una decisione. Puoi solo immaginare lo stato di agitazione finale che proveranno.

3 aspetti importanti per affrontare le rimuginazioni?

PRIMA COSA: essere consapevole che stai rimuginando e che questi pensieri non sono in realtà produttivi. Se hai bisogno di prendere una decisione per te importante come quella dei due nostri amici, fatti aiutare dai tuoi familiari o da chi credi possa darti una mano. Se l’ansia aumenta e ti senti ancora molto bloccato/a allora credo sia opportuno rivolgerti ad uno psicologo che saprà aiutarti a prendere una decisione.

SECONDA COSA: la meditazione e tutte le tecniche di consapevolezza possono davvero fare la differenza. Attraverso il contatto con il tuo respiro nel qui ed ora è possibile sconnettere la mente dai pensieri rimuginativi per ancorarli alla realtà. Tutto ciò è possibile attraverso una pratica quotidiana in modo da allenare la tua mente a percepire te stesso e il mondo che ti circonda lasciando andare pensieri che hanno a che fare con un futuro incerto. L’unica cosa che esiste è il presente.

TERZA COSA: smetti di criticarti ed inizia ad accettarti. Anche in questo caso la meditazione e le pratiche di consapevolezza ti possono venire in aiuto. Se, ad esempio, mentre pratichi il respiro, noti che inizi a pensare ad altro, accettalo. Osserva questi pensieri e gentilmente riporta l’attenzione a ciò che stavi facendo. L’obiettivo non è non distrarti mai! L’obiettivo è divenire consapevole dei cali di attenzione e riportarti gentilmente e con accettazione alla pratica.

Anche se diverse, posso consigliarti corsi e percorsi di mindfulness, di training autogeno, di yoga o di meditazione più in generale. L’importante è che siano condotti in modo serio da professionisti preparati.

Se hai avuto modo di fare una o più di queste esperienze mi piacerebbe sapere la tua opinione! Lascia qui sotto un commento in modo da creare una discussione.

A presto!

Eleonora

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