Come far valere chi sono

Nel precedente articolo ho parlato della fiducia in sé stessi e di come le persone con una bassa autostima facciano difficoltà a vedere realisticamente quelle che sono le proprie capacità e risorse mentre nel presente articolo parlerò di un’altra componente connessa all’autostima: l’Affermazione di sé (o definizione di sé).

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Molte persone si descrivono come gentili ed altruiste poiché aiutano sempre gli altri e soddisfano ogni loro richiesta, sia in ambito lavorativo sia familiare e privato. Ciò accade probabilmente poiché nella propria educazione ricevuta veniva etichettato come “ubbidiente” e “bravo” ogni qualvolta faceva ciò che gli si richiedeva o, viceversa, come “cattivo” e “maleducato” ogni volta che si ribellava. In altre parole, da bambino, è stato genitore-che-indica-ad-un-bambino-disubbidiente-35575376rinforzato da parte degli adulti il comportamento accondiscendente e condannato o criticato il comportamento ribelle. Il bambino impara così che ascoltare il proprio volere e decidere di dire NO ad una richiesta è qualcosa di sbagliato, di egoistico, che non va fatto. Una volta divenuto adulto, di fronte alle richieste del marito/moglie, del capo, degli amici, dei colleghi questa persona si sentirà portata a dire sempre Sì, mettendo da parte i suoi bisogni, non soffermandosi a chiedersi “ma è una cosa che posso fare? È una cosa che voglio fare?”.

Molto spesso, una delle richieste che vengono fatte allo psicologo è “vorrei imparare a dire di No, perché sono sopraffatto!”. Le persone in questi casi, infatti, sviluppano dei sintomi ansiosi oppure depressivi poiché faticano a trovare delle alternative al loro modo di agire: d’altro canto hanno sempre fatto così e non conoscono un altro modo! Scopo della terapia nosarà quindi trovare dei modi buoni per sé per potersi prendere cura dei propri bisogni e desideri, imparando a dire qualche No quando sente di non poter/voler accontentare l’altra persona. In altre parole l’obiettivo terapeutico è l’autoaffermazione della persona!

Riprendendo il titolo “come far valere chi sono” la risposta sta proprio nella definizione di questo concetto.

Cosa significa quindi affermare sé stessi e definirsi?

Significa stare in mezzo agli altri con cortesia e gentilezza ma anche con fermezza; significa comunicare in maniera chiara ciò che vogliamo; significa imparare ad accettare ciò che fa bene e rifiutare ciò che fa male; significa mettere dei confini chiari tra sé e gli altri in modo da vivere relazioni alla pari.

Inutile sottolineare quanto sviluppare questo atteggiamento apporti benefici trasversali anche alla propria autostima. Se io infatti mi do valore come persona e mi stimo, sarò anche capace di far valere chi sono e quelli che sono i miei bisogni.

A cura della dott.ssa Eleonora Rinaldi

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