Psico books: “La rana bollita” di Marina Innorta

Stavo cercando un libro da leggere in questa quarantena e, tra i consigliati su Amazon, leggo “La rana bollita. Una storia d’ansia, attacchi di panico e cambiamento”. Noto che è un libro autobiografico, quasi un diario e decido di iniziarlo. Lo scarico da Kindle Unlimited ed inizio a leggerlo. Tra l’altro in questo periodo di quarantena ci sono due mesi gratuiti anzichè i soliti 30 giorni poter scaricare e leggere tra migliaia di libri, dacci un occhio 😉

Di cosa parla?

Marina Innorta non è una specialista, è semplicemente una persona che come moltissime altre in Italia e nel mondo ha sofferto di disturbi d’ansia e attacchi di panico. Racconta con estrema chiarezza e onestà cosa ha provato e cosa prova a volte ancora oggi, i suoi dubbi sulle scelte da fare (mi licenzio o continuo a fare un lavoro che non mi appassiona?), le ferite che hanno contribuito a farla stare male e soprattutto, la fatica che c’è dietro alla lotta contro l’ansia. È un racconto intimo ed estremamente autentico di quale forza abbia una persona con attacchi di panico per riuscire a sostenere ogni giorno questo peso.

Non offre soluzioni miracolose, non dice “io ne sono uscita perché ho fatto questo o quello” ma parla della sua esperienza, di ciò che ha funzionato per lei (psicoterapia, meditazione, yoga, corsa e scrittura) e di come ogni volta si doveva sforzare per avere non soccombere alla paura. Infine il cambiamento lo ha percepito ed è stata una ventata d’aria fresca.

Come descrive ciò che accade nella sua mente?

Da psicologa mi è molto piaciuto il modo di descrivere le sue voci interiori che lottavano: alcune per farla sentire libera altre per richiamarla ai doveri. Le chiama: le ragazze della cantina.

 

“Questa mia cantina è abitata da personaggi che conosco piuttosto bene, che mi parlano spesso e che quindi tanto inconsci non sono. Sono parti di me che cercano di essere ascoltate. Alcune sono alleate tra loro, altre si odiano e non fanno che litigare.

Negli ultimi tempi sento spesso una bambina lamentosa; non fa altro che piangere e strillare perché dice che la trascuro. Non ho mai capito esattamente cosa vuole, ma mi rendo conto che si sente sola e spaventata. So che dovrei fare qualcosa per aiutarla, ma non so cosa.

Accanto a lei c’è un’adolescente sempre inquieta. Questa ragazza è sempre arrabbiata, ha un sacco di grilli per la testa e fuma una sigaretta dopo l’altra. Si addolcisce solo quando va a consolare la mocciosa spaventata.

Poi ci sono tre tizie un po’ più avanti con gli anni: la perfettina, il giudice e la contabile. Sono amiche tra loro e sempre pronte a dare addosso alle altre due. La signorina perfettina è una gran rompiscatole: non le va mai bene niente, non c’è nulla all’altezza dei suoi desideri. Bisogna che ogni cosa sia perfetta, dice lei, perché altrimenti nessuno ci vorrà mai bene davvero.

Il giudice è la sua migliore amica; la signorina critica tutto e la giudice annuisce e le dà ragione.

La contabile invece se ne sta un po’ in disparte. Lei è quella che fa i calcoli: misura tutto e non le sfugge mai niente. Oggi abbiamo finito un lavoro in tempo? +1 Il capo ci ha guardato storto? -3 Hai passato il sabato pomeriggio sul divano invece che pulire la casa? Vai in prigione direttamente senza passare dal via.

Al centro della cantina c’è sua maestà la ragione, sovrana del regno di Fai la cosa giusta. Se ne sta in piedi su una vecchia cassetta di legno rovesciata, e dall’alto della sua posizione crede di poter governare il resto della marmaglia. Qualche volta le riesce anche bene, ma ultimamente ha perso autorevolezza.

Da ultimo, c’è una vecchina con i capelli bianchi che si dondola sua una sedia di legno decrepita, nascosta in un angolo buio e impolverato. È saggia la vecchina, e pure simpatica, però se ne sta sempre in ombra. Parla poco e quando lo fa nessuno ascolta perché la sua voce è poco più di un sussurro. “

Credo che molte persone si riconosceranno in questa metafora!

A chi lo consiglio?

Ti consiglio la lettura de “La rana bollita” se soffri di ansia, attacchi di panico ma anche depressione perché riconoscendoti nella storia dell’autrice ti sentirai meno solo/a e potresti trovare degli spunti utili su come affrontare ciò che stai passando, direttamente da una persona che ci è passata.

Lo consiglio anche ai colleghi terapeuti perché offre un buon punto di vista da parte di una paziente, stimolando in questo modo la componente empatica.

Inserisco di seguito il blog di Marina Innorta dove puoi trovare altri spunti interessanti https://www.mywayblog.it/

1 commento

  1. […] ti consiglio è “La rana bollita” di Marina Innorta, di cui avevo già fatto una recensione (la trovi qui). Non è un libro di auto-aiuto bensì un’autobiografia dell’autrice in cui racconta le sue […]

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