Gestire lo stress da quarantena

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Dopo l’inziale stupore per la necessaria quarantena, noi italiani siamo passati all’ansia data dall’incertezza per il nostro prossimo futuro.

- Posso ancora andare al lavoro?

- Come farò a vivere se non posso andare al lavoro?

- Cosa farò confinato in casa per tanto tempo?

Lo stress potrebbe aver preso il sopravvento portando a galla litigi in famiglia, scontri col partner, pensieri negativi, attacchi d’ansia, rabbia, angoscia. Ho deciso perciò di dare il mio piccolo contributo offrendo alcuni consigli per gestire al meglio questo periodo di quarantena.

1. Privilegiare le informazioni provenienti dai canali ufficiali.

Stanno girando soprattutto su Facebook e Whatsapp video, messaggi e audio da fonti più disparate che portano confusione. Teorie complottiste, informazioni date senza segnalare alcuna fonte, numeri forniti spesso a caso. A volte chi parla è un medico, un biologo, o comunque un professionista ma che fornisce informazioni discordanti che portano caos nella mente di chi ascolta. Io personalmente ho scelto di diffidare da chi ha l’atteggiamento “Io solo conosco la verità e ora ve la dirò”. Per conoscere lo stato delle cose sul virus e sui nuovi decreti, affidati solo ai canali ufficiali (Ministero della Salute, Protezione Civile, il sito della propria Regione e, per i professionisti, fare riferimento ai propri Ordini).

2. Non passivizzarti davanti ai social ma renditi attivo

Pulire casa da cima a fondo ogni giorno in modo ossessivo potrebbe sembrare utile all’inizio ma non porta ad un vero arricchimento personale e familiare. Non ti senti bravo a cucinare? Provaci! Hai comprato dei libri nel tempo e non avevi mai il tempo di leggerli? Ora puoi! E' da tempo che vorresti iniziare a meditare? Questo è un buon momento!

Inizia attività che hai rimandato per molto tempo, ora il tempo sicuramente non ti manca!

3. Diversificare le attività

Fare un nuova attività al giorno, oltre a tenere impegnata la mente, può aumentare il tuo senso di autoefficacia, elemento strettamente connesso all’autostima. Nutri perciò le diverse parti della tua persona: prenditi cura del corpo, dell’aspetto culturale, emotivo, relazionale e spirituale. Non sostare solamente davanti ad uno schermo ma fa in modo che questo periodo possa arricchirti interiormente.

4. Se vivi in famiglia, prenditi uno spazio per te

Vivere sotto lo stesso tetto h 24, 7 giorni su 7 può portare anche le migliori famiglie allo stremo e al litigio. Potreste iniziare a fare pensieri su voi stessi, sul partner o sui figli che non avevate mai fatto. Pensieri ovviamente dati dallo stress. È necessario perciò chiedere agli altri membri di potersi prendere uno spazio per sé almeno una volta al giorno per quanto possibile. In questo spazio fa qualcosa che ti dia soddisfazione o ti rilassi, staccando momentaneamente la mente da ciò che accade in casa.

5. Parla di come ti senti

Stando chiusi in casa spesso possono emergere sensazioni, emozioni e pensieri spiacevoli. Tutto ciò è normale, non spaventarti di ciò che emerge in te. Parlane con le persone che hai in casa, esprimi ciò che provi e chiedi loro se senti di aver bisogno di qualcosa. Sii pronto a fare lo stesso anche con i tuoi familiari, soprattutto se in casa ci sono bambini.

Se sperimenti però sensazioni gravi o che perdurano con una alta intensità per svariati giorni contatta uno psicologo- psicoterapeuta, in questo periodo un buon numero di professionisti cerca di fornire colloqui in videochiamata. In particolare fai attenzione ad attacchi di panico ricorrenti, ansia intensa, insonnia o bisogno aumentato di dormire, inappetenza, pensieri negativi sulla propria vita e, in generale, sintomi depressivi o riferibili ad un disturbo d’ansia.

Ricorda a te stesso che questo periodo passerà: tutti noi ritorneremo pian piano alle nostre vite e ripartiremo. Evita di rifugiarti in pensieri ansiogeni ma approfitta di questo periodo come se fosse un regalo che ti è stato fatto. Il tempo è davvero la risorsa più preziosa che abbiamo ed un periodo così prolungato di stop non ritornerà più. Hai perciò due scelte: o preoccuparti e lamentarti che va tutto male oppure cogliere questa opportunità per la tua crescita interiore.

Cosa scegli?

1 commento

  1. Ernesto Giannichedda dice: Rispondi

    Condivido tutto il suo pensiero, dottoressa!

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